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Come smettere di incasinarsi le giornate?

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Ecco io sono sempre stata un’iper-attiva. Capita anche a voi?

Da sempre ho sovrapposto attività e fatto più cose, contemporaneamente. Ero un turbine, un continuo di azioni, sin da piccola! Oltre alla scuola facevo pianoforte, nuoto sincronizzato, ma ero anche nella squadra della scuola di pallavolo e poi…anche attività in oratorio. Ah chiaro studiavo e facevo i compiti come tutti i ragazzini!

E da grande? Idem: 10 anni fa lavoravo in azienda (a Milano) e nonostante mi svegliassi alle 6 per uscire di casa alle 7.15 (per prendere bici-metro-cambiomentroacadorna-navettaaziendale, andata e ritorno) facevo sport, frequentavo corsi di formazione nel weekend e la sera tenevo le lezionj di italiano agli stranieri. Ah certo, magari frequentavo le amiche, il cinema, il fidanzato… e giravo per una città, che non era neanche la mia, e che mi ospitava da qualche anno.

Ecco sono sempre stata una con le giornate piene. Piene di attività, sicuramente belle stimolanti ma senza sosta, davvero senza sosta, un fiume di energia e di attività. E quando ero immersa in una cosa…beh contemporaneamente ne pensavo altre 3: ero ad una riunione e pensavo a cosa mi aspettava subito dopo, ero a cena con le amiche e tra una chiacchiera e l’altra…pensavo a come dovevo finire quel documento il giorno dopo da consegnare al capo. E mentre ero in metro mica mi riposavo, no leggevo, telefonavo, riguardavo preventivi…facevo la lista della spesa. Ogni attività era come una matrioska, ne portava altre al suo interno, parallele e compresenti!

Ero un’addicted del multitasking! Un fiume in piena direi!

Fare tante cose contemporaneamente!

Ad un certo punto ho iniziato a sentire che ero stanca, che non avevo molto tempo per recuperare e che qualche impegno lo scordavo, o andavo, ma mi perdevo qualche pezzo. Che anche dormire non serviva, mi svegliamo la mattina ancora stanca morta!

Si diciamo che cercavo di tenere insieme tutto, di rispondere a tutte le richieste, lavorative, personali, del fidanzato, delle amiche… ma iniziavo a perdere frammenti, schegge, e arrivavano attimi di lucidità. Che ne so… arrivavo al compleanno dell’amica dopo una giornata piena di corsa sulla mia bici, ma avevo dimenticato il suo regalo a casa, oppure preparavo un documento importante, da allegare ad una mail per il capo e…premevo INVIO troppo presto, cioè prima di aver trascinato quel maledetto file nella posta. Risultato…mi ritrovavo a mandare due mail, la seconda dopo aver ricevuto una risposta da lui che diceva secco “manca l’allegato”.

Ecco, a forza di riempirmi le giornate….mi stavo incasinando la vita! Perdevo pezzi, o dovevo raddoppiare gli sforzi per cercare di farci stare dentro tutto, con una qualità per altro che iniziava a fare cilecca.

Da lì, proprio da lì, all’ennesima mail “manca l’allegato” o l’ennesimo sospiro perché “al pelo” ero riuscita a chiudere un progetto in tempo o ad arrivare puntuale ad un impegno…beh lì ho iniziato a capire che dovevo fare qualcosa per smettere di incasinarmi le giornate.

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E così mi rifugiai alla Feltrinelli … perché dovevo cominciare dai libri. Sì sono una a cui piace molto studiare, capire un fenomeno, soprattutto se l’argomento è il cambiamento e in particolare “cambiare qualcosa di me stessa”. Perché in quel caso sì, ho bisogno di capire bene, prima di iniziare la fatica, SE davvero vale la pena e PERCHé! (perché sì dai, cambiare è sempre una fatica!!)

Così comprai diversi libri di gestione del tempo, che inizia a leggere proprio nei lunghi viaggi in metro andata/ritorno dal lavoro, nelle pause, nelle trasferte di lavoro.

Libri vecchi, nuovi, recenti e poi da lì articoli in internet,… ho iniziato a macinare idee, studi, tecniche, ho partecipato a molti corsi di formazione fatti da altri, reali o digitali.

Oggi posso dire senza pena che lo studio del tempo, e il trovare la giusta andatura in questa vita, è davvero una mia passione: forse la cosa che più, dopo le persone, mi appassiona!

Come trovare allora il proprio modo di gestire il tempo senza incasinarsi?

Io realtà studiavo con l’intento di trovare tecniche o strumenti per rendere il multitasking più efficiente, il mio multitasking sempre più preciso ed efficace e invece SBAM!….in un libro di gestione del tempo, in una delle prime pagine trovo questa citazione

 

“Il multitasking è solo un modo

per incasinare più di una cosa alla volta!”

Steve Uzzell

 

Ma no come?!? Io che cercavo di affinarlo, di migliorarlo, di farla diventare un’arte….e questo qua (un certo Gary Keller, l’autore appunto) mi sbatte in faccia così chiaro-chiaro che fare più cose contemporaneamente è tecnicamente possibile a livello cerebrale, ma solo attraverso un’attenzione parziale, e non dedicata. Dedico cioè ad ogni singola attività che credo di sovrapporre con maestria rara, minore energia, concentrazione e lucidità con quindi l’effetto non da poco di: farle tutte con meno qualità. Cioè con il multitasking fa più cose, ma con meno qualità (e più stress) e con più lentezza perché ci sono dei tempi fisiologici di ripristino dell’attenzione (in un prossimo post vi parlo di qualche ricerca e qualche prova più concreta!)

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In sostanza m’incasino la vita, facendo più cose, e incasino anche le cose, portandole avanti male!

Ecco i pezzetti che qua e là perdevo!!

Così è iniziata la mia ricerca all’inverso, non più per rendere il multitasking sempre più perfetto ma per ….uscire da quell’abitudine ormai consolidata e che credevo essere una mia pregiata qualità: fare tante cose contemporaneamente.
Il che in pratica significa che sì…posso fare tante cose, lavoro, impegni personali, familiari….ma devo procedere con un altro atteggiamento. Fare tutto ma diversamente.

E da lì ho creato un nuovo mantra:

UNA COSA SOLA.

UNA COSA ALLA VOLTA.

  • Se sei alla riunione sei alla riunione, ferma tutti gli altri pensieri!
  • Se sei a cena sei a cena, dedica tutta la tua testa alla persona davanti a te e a ciò che mangi!
  • Se se in un posto, non sei contemporaneamente anche altrove con la mente!

 

UNA COSA SOLA, il mio mantra risolutivo, che è appunto il titolo del libro di G.Keller.

Leggetelo se siete curiosi, io comunque nei prossimi post vi racconterò in pillole gli spunti (di neuroscienze, di ricerca applicata, …) che più mi hanno colpito e anche le tecniche che ho provato concretamente nella mia vita per capire se funzionavano davvero per capire…come fare a gestire meglio le proprie giornate e settimane.

 

  • Vuoi smettere di incasinarsi? UNA COSA SOLA. Una cosa alla volta
  • Vuoi ridurre lo stress? UNA COSA SOLA. Una cosa alla volta
  • Vuoi avere più qualità? UNA COSA SOLA. Una cosa alla volta.
  • Vuoi risparmiare tempo? UNA COSA SOLA. Una cosa alla volta

 

I due segreti del successo:

1 Cominciare.

2 Finire

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